Musei

Il villaggio dove i pescatori hanno “catturato” il mare

A Enkhuizen, nell’antico golfo trasformato in lago, marinai, panettieri, fabbri e cordai fanno rivivere in un singolare museo all’aperto la dura lotta contro un ambiente ostile

di Francesco Bianchi
Per scoprire la vecchia Olanda, quella dove contadini e pescatori combattevano contro la furia del mare, bisogna raggiungere Enkhuizen. Il villaggio bagnato dall’IJsselmeer, lago placido e poco profondo a un’ora d’auto da Amsterdam, un tempo affacciava sull’impetuoso Mare del Nord. Ricco sì di pesce ma capace di allagare più volte l’anno i campi coltivati, bruciando i raccolti con l’acqua salata.
Così nel 1932 lo Zuiderzee, come veniva chiamato questo azzurrissimo golfo, venne ingabbiato da una gigantesca e robusta diga. Il Mare del Nord restò fuori e all’interno di formarono due laghi: l’Ijsselmeer e il Markermeer. Salvando sia le fattorie che la pesca. Temendo di perdere memoria dell’antica lotta per la sopravvivenza e delle tradizioni popolari, pescatori e contadini diedero vita allo Zuiderzeemuseum, il suggestivo museo all’aperto di Enkhuizen. Riunisce 140 edifici storici dove si può scoprire come si svolgeva la vita in questo angolo d’Olanda tra il 1880 e il 1930, vale a dire prima del completamento della diga Afsluitdijk per proteggere la costa dalle frequenti inondazioni. Qui si possono trovare ancora le vecchie botteghe artigianali, gli affumicatoi per il pesce, i laboratori per la lavorazione delle reti, le tipiche abitazioni rurali, la chiesetta, il mulino, la scuola e l’ufficio postale.

Passeggiando tra le casupole ci si può imbattere in caratteristici personaggi che indossano abiti tradizionali e che mostrano arti e mestieri e la vita quotidiana di una volta. Si possono scorgere velai, cordai, panierai e fabbri all’opera. Ogni mese è dedicato ad un mestiere differente e ad un particolare aspetto dell’artigianato locale. Non mancano le attrattive per i bambini, che possono indossare costumi tradizionali, fare un giro su una barca da pesca e inviare messaggi in bottiglia.
Lo Zuiderzeemuseum venne progettato nel 1948 per salvare le radici di Enkhuizen, di importanza per nulla secondarie. Nel XVII secolo, in quanto membro della Compagnia delle Indie Orientali, era una tra le più ricche e potenti città d’Olanda. I fasti del passato sono ancora oggi visibili nella ricchezza delle dimore signorili, delle chiese e del porto.
Oltre al museo all’aperto, a Enkhuizen esiste anche un museo al coperto (il Binnenmuseum), che espone opere artistiche, culturali e un patrimonio che risale ai secoli precedenti alla costruzione della diga che trasformò il golfo “ribelle” in un immenso e tranquillo lago. Il museo ospita inoltre diverse imbarcazioni storiche e mette in evidenza come l’acqua e l’esperienza vissuta con essa costituiscono una componente fondamentale dell’anima olandese. Nella campagna che abbraccia l’Ijsselmeer si possono vedere dighe, antichi mulini e impianti idrovori.
Un modo originale per visitare il Museo dello Zuiderzee è viaggiare con il vecchio treno a vapore Museumstoomtram da Hoorn fino a Medemblik , altra storica cittadina, e da qui salire sulla barca-museo Museumschip Friesland che, attraversando il lago, raggiunge Enkhuizen.

Gli appassionati di folklore possono poi proseguire il tuffo nella storia al Dutch Costume Museum, la raccolta di abiti tradizionali olandesi allestita in un monumentale edificio del XVII secolo affacciato sul canale Herengracht, ad Amsterdam. Ed ecco spuntare tra le sale i caratteristici costumi di Volendam, Marken, Hindeloopen, Staphorst, Spakenburg e Zeeland. Ogni sala del museo è dedicata a una delle dodici province dei Paesi Bassi. La collezione è presentata attraverso una dimensione speciale, inserendo ogni costume nel proprio contesto. Ma niente teche e vetri. I manichini sono posizionati nei saloni in modo da poter essere ammirati da ogni angolazione, rendendo giustizia al carattere specifico di ogni abito: da lavoro, da cerimonia, per nobildonne, cameriere oppure semplici contadine. Ciascun costume ha la propria funzione, accessori e dettagli che lo rendono unico. E chi vuole sentire sulla pelle l’atmosfera del passato, può indossare il tradizionale di Volendam per una foto indimenticabile.

 

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