Paese che vai

Italiani pazzi per il turismo verde in Germania

Un terzo del Paese è coperto da boschi, foreste e parchi. Dal Wattenmeer, la più grande riserva d’Europa, alle falesie bianche dello Jasmund: in crescita il turismo nelle oasi protette

Forse non tutti sanno che la Germania è il Paese più verde d’Europa. Un terzo del territorio, 121.827 chilometri quadrati su 357.169, è occupato da boschi, riserve naturali, parchi e oasi protette. Le foreste contano più di novanta miliardi di alberi tra abeti, faggi, querce e pini. Dal 2015 la Germania è la prima”riserva di legno” dell’Unione europea e tra le nazioni più ricche in biodiversità con 48mila specie animali e 9.500 vegetali. Bastano questi dati per capire come l’ambiente incontaminato rappresenti un elemento chiave per il turismo.

I visitatori alla ricerca di relax nel verde sono in costante crescita e in testa ci sono gli italiani. Tanto che è stata scelta l’ambasciata tedesca a Roma per presentare i nuovi itinerari naturalistici. “Da gennaio a giugno i pernottamenti degli ospiti stranieri sono cresciuti del 3,3 per cento rispetto al primo semestre 2015, raggiungendo i 35,5 milioni”, spiega Ulrich Rüter, responsabile dell’Ente germanico per il turismo. “Gli italiani sono tra i più affezionati. Solo a giugno, i pernottamenti fatti registrare dai viaggiatori in arrivo dalla Penisola sono aumentati del sei per cento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, sfiorando quota 278.000”.

Dove vanno romani, milanesi e napoletani? Nel Wattenmeer, la più grande riserva ornitologica del Vecchio Continente; nel parco nazionale dello Jasmund ad ammirare le falesie bianche; sul monte Brocken, in Sassonia; nella foresta di Barnim, alle porte di Berlino. Nel 2015 sono sbarcati in Germania 1.714. 833 turisti italiani che hanno fatto registrare 3.786.041 pernottamenti. “Negli ultimi dieci anni la presenza di visitatori italiani è cresciuta del 32,7 per cento, sottolineando la forte attrattiva che la Germania rappresenta e la diversificata offerta turistica in grado di soddisfare le diverse esigenze”, afferma Susanne Wasum-Rainer, ambasciatrice della Repubblica Federale a Roma. “La Baviera resta la regione preferita dai viaggiatori provenienti dall’Italia insieme al Baden-Württemberg e alla Renania”.

Berlino è la città più visitata, con 943.139 pernottamenti, seguita da Francoforte, Monaco e Colonia. “Ma si va affermando sempre più tra gli italiani la scelta di scoprire la Germania attraverso l’ecoturismo, viaggiando nella natura – aggiunge Ulrich Rüter – Il Reno, l’Elba, la Sprea e soprattutto il Danubio, che in Germania nasce, rappresentano le arterie di collegamento tra le tantissime riserve naturali”.
Sedici i nuovi itinerari disegnati dall’ente del turismo tedesco. Da quelli tradizionali alla scoperta del “giovane” Danubio nella Foresta Nera alle terre più selvagge dell’Edersee dove si possono vedere lupi, cervi e aquile, alle colline del Saarland seguendo le tracce dei popoli celtici che le abitarono e dei Romani che le governarono al tempo dei Cesari. Attraversando i villaggi incantati dello Schleswig Holstein, le foreste della Turingia, le distese di frutteti dell’Assia, le paludi della Renania e i laghi del Brandeburgo.

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