Città da scoprire

Aquisgrana, la città di Carlomagno dove è nata l’Europa moderna

Carlomagno la volle capitale del Sacro Romano Impero e per cinque secoli i re tedeschi vennero incoronati nel Duomo che custodisce le reliquie di Cristo. Da Aquisgrana è arrivato il sogno di un’Europa unita

di Alessandra Zavatta

Aquisgrana è una città che vive, pensa e progetta l’Europa. Capitale del Sacro Romano Impero la volle Carlomagno che nel duomo venne sepolto. Duomo che dal 936 al 1531 fece da testimone all’investitura di oltre trenta re tedeschi. Il trono medioevale, in marmo, è esposto ora nella Cappella Palatina, il cuore della chiesa consacrata nell’804 da Papa Leone III. Chiesa, nella parte più antica, a pianta rotonda, come gli edifici di culto bizantini. E, come questi, ricco di affreschi, decorazioni in oro e colonne vergate.

Le spoglie di Carlomagno riposano nella parte più “moderna” del duomo, il gigantesco coro con le vetrate colorate a raccontare le storie del Vecchio Testamento. E, sempre qui, racchiuse in uno scrigno dorato, le reliquie donate a Carlomagno: una tunica indossata da Gesù quando era ancora un bambino, il panno che Cristo indossava sulla croce durante la Passione, un abito della Vergine Maria e il lenzuolo dove venne avvolta la testa di Giovanni Battista dopo la decapitazione. Reliquie che dal Medioevo attirano ad Aquisgrana migliaia di pellegrini ogni anno. Il duomo e il suo tesoro rappresentano anche due delle tappe di maggior prestigio del percorso storico che attraversa la città, la Route Charlemagne.

Città tedesca, a un tiro di schioppo dai confini con Olanda e Belgio, Aquisgrana racchiude l’anima europea, tanto che dal 1950 viene assegnato nel municipio il Premio Carlomagno. Riconoscimento ai meriti di quelle personalità che si sono battute per l’unità europea, per costruire prima la Ceca e la Cee e poi l’attuale Unione a ventotto Stati. Il municipio non è soltanto il luogo da cui viene amministrata la città: l’edificio, in stile gotico, è stato costruito allargando il vecchio palazzo reale di Carlomagno. Il salone al primo piano e le linee della Torre Granus sono quelle disegnate dagli architetti del sovrano che sognava un’Europa unita, senza più guerre. Qui sono custodite le copie della corona del Sacro Romano Impero e della Lancia di Longino, quella con cui il centurione mise fine all’agonia di Cristo, trafiggendogli il costato. Gli originali si trovano nell’Hofburg, il palazzo imperiale di Vienna.

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